Fiscale

Pilastro 3a: dal 2027 aumentano i massimali deducibili Dal 1° gennaio 2027 aumentano gli importi massimi deducibili per la previdenza individuale vincolata in Svizzera. Ecco i nuovi limiti, chi è interessato e quali aspetti considerare nella pianificazione previdenziale e fiscale

Dal 1° gennaio 2027 aumentano i massimali deducibili del pilastro 3a: CHF 7’373 per chi è affiliato al secondo pilastro e CHF 36’864 per chi non lo è, nel rispetto delle condizioni previste. Pianificare i versamenti aiuta a integrare la previdenza e valutare il beneficio fiscale.

di Team Fidav 26 ottobre 2026 5 min di lettura
Cover articolo: Pilastro 3a: dal 2027 aumentano i massimali deducibili Dal 1° gennaio 2027 aumentano gli importi massimi deducibili per la previdenza individuale vincolata in Svizzera. Ecco i nuovi limiti, chi è interessato e quali aspetti considerare nella pianificazione previdenziale e fiscale

La previdenza individuale è uno strumento importante per integrare le prestazioni AVS e della previdenza professionale; in Svizzera, il pilastro 3a consente di accantonare risorse per il futuro beneficiando, entro i limiti previsti dalla legge, di una deduzione fiscale.

Il 5 ottobre 2026, la Confederazione ha annunciato un aumento dei contributi massimi deducibili per l’anno fiscale 2027; i nuovi importi entreranno in vigore il 1° gennaio 2027 e riguarderanno sia le persone affiliate a un istituto di previdenza professionale sia quelle che non vi sono affiliate.

Quali saranno i nuovi massimali dal 2027?

Gli importi massimi deducibili per l’anno fiscale 2027 saranno i seguenti:

Situazione previdenzialeMassimale 2026Massimale 2027
Persone affiliate al 2° pilastroCHF 7’258CHF 7’373
Persone non affiliate al 2° pilastroCHF 36’288CHF 36’864

Per chi non è affiliato al secondo pilastro, la deduzione è limitata al 20% del reddito da attività lucrativa, fino al massimale previsto.

L’aumento è pari a CHF 115 per le persone affiliate al secondo pilastro e a CHF 576 per quelle non affiliate; si tratta di limiti massimi: l’importo effettivamente deducibile dipende dai contributi versati e, nel secondo caso, anche dal reddito da attività lucrativa.

Chi può beneficiare della deduzione fiscale?

Il pilastro 3a è destinato alle persone che esercitano un’attività lucrativa e soddisfano i requisiti previsti dalla normativa svizzera, l’importo deducibile dipende dalla situazione previdenziale:

  • Con un secondo pilastro**:** è possibile dedurre i contributi versati fino al massimale annuale previsto.
  • Senza un secondo pilastro**:** la deduzione può arrivare fino al 20% del reddito da attività lucrativa, entro il limite massimo stabilito.

Per beneficiare della deduzione nell’anno fiscale interessato, il contributo deve essere accreditato sul conto o sulla polizza 3a entro il 31 dicembre dello stesso anno. Pertanto, per dedurre un versamento nel 2026, è necessario che questo venga accreditato entro il 31 dicembre 2026.

Perché pianificare i versamenti in anticipo?

L’aumento dei massimali offre l’occasione per rivedere la propria strategia previdenziale e valutare come distribuire i versamenti nel tempo; una pianificazione attenta permette di:

  • verificare il margine disponibile per eventuali contributi aggiuntivi;
  • coordinare il risparmio previdenziale con il reddito e la liquidità personale;
  • valutare il beneficio fiscale dei versamenti in relazione alla propria situazione;
  • organizzare per tempo i pagamenti, evitando di concentrare tutte le decisioni a fine anno.

È importante ricordare che il massimale rappresenta un limite massimo deducibile, non un importo che tutti devono necessariamente versare, la scelta del contributo dovrebbe tenere conto anche delle esigenze finanziarie e degli obiettivi previdenziali individuali.

E per chi ha contributi 3a non versati negli anni precedenti?

Dal 2026 è possibile, a determinate condizioni, effettuare riscatti retroattivi per colmare lacune contributive nel pilastro 3a; la possibilità riguarda per la prima volta l’anno fiscale 2025 e prevede requisiti specifici, tra cui il versamento integrale del contributo ordinario massimo consentito nell’anno in cui viene effettuato il riscatto.

I riscatti retroattivi costituiscono quindi un’opportunità distinta dall’aumento dei massimali dal 2027: prima di procedere, è necessario verificare le condizioni applicabili e l’importo eventualmente recuperabile.

Come può supportarvi Fidav?

Pianificare la previdenza significa guardare al futuro senza perdere di vista le esigenze di oggi. Valutare i contributi al pilastro 3a nel contesto della propria situazione fiscale può aiutare a prendere decisioni più consapevoli.

Hai dubbi sui nuovi massimali o vuoi capire quali possibilità siano più adatte alla tua situazione? Il nostro team è a disposizione per ascoltarti e valutare insieme gli aspetti fiscali più rilevanti, scrivici a info@fidav.ch: saremo lieti di confrontarci con te.

Le voci delle Pillole

  • Laura Accarino Partner, esperta fiscale
  • Viviana Monga Partner & CEO

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